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lunedì 27 maggio 2019

Ritornando al rosmarino................
RICETTE:
  • L'infuso si prepara con una mezza manciata di rosmarino in un litro di acqua e va assunto nella dose di una tazza dopo i pasti principali, per un effetto calmante da 1 a 3 tazze al giorno.
  • Per l'astenia: mettere 10g di aghi in 1 l d'acqua bollente. Filtrare e bere due tazze al giorno per 3-4 giorni.
  • Infuso contro l'asma:un pizzico di rosmarino, un pizzico di fiori d'arancio, un pizzico di timo e un pizzico di serpillo in una ciotola di acqua bollente (da prendere al mattino)
  • Tintura vinosa: fare macerare 5 cucchiai da tavola di rametti di rosmarino in un litro di vino rosso o bianco per 2 giorni, scuotendo di tanto in tanto. Un bicchierino ad ogni pasto (come diuretico, nervosismo, per la debolezza generale ed il rachitismo)
  • Tintura alcolica:fate macerare una manciata di rametti di rosmarino in un quarto di litro di acquavite. (Un cucchiaino da caffè al giorno con un po' di zucchero perché risulta estremamente amara)
  • Infuso concentrato per uso esterno: (gargarismi, clisteri, irrigazioni vaginali) frizioni contro le distorsioni...) mettere una manciata e mezzo di rametti fioriti per un litro di acqua.
  • Infuso esterno contro reumatismi: fare dei bagni in cui si faranno bollire durante un quarto d'ora una manciata di rosmarino, salvia, fiori di sambuco ed assenzio ed una manciata di sale. Oppure mettere una manciata di rosmarino in una caldaia, versarci sopra dell'acqua bollente e fare dei fumenti  all'arto dolente in breve tempo i vapori caldi e aromatizzati calmeranno il dolore.
E poi...... per la cosmetica, la profumeria e per la casa tante sono le ricette, una delle più importanti l'Acqua della Regina d'Ungheria dalle proprietà miracolose per dare splendore alla pelle, di questo ne riparleremo in un altro post.

giovedì 27 settembre 2018


Tutti conoscono ilRosmarino, usato in tante ricette culinarie ma quest'erba miracolosa chiamata anche ramerino o tresmarino non ha solo proprietà aromatizzanti ma può essere utilizzata come farmacia naturale per la salute. Si usa come infuso, aceto, tisana, tintura alcolica e vinosa o come olio essenziale, potente antiossidante, che viene aggiunto agli alimenti ma deve essere dosato con estrema attenzione perché se assunto in dose eccessiva può addirittura diventare tossico.
Il rosmarino è una medicina naturale, bisognerebbe averne sempre sottomano una provvista di mazzetti da impiegare nella nostra farmacia naturale per migliorare la digestione dei cibi grassi, per controllare il senso di nausea. È un ottimo digestivo per stimolare la secrezione della bile e coadiuvare la funzione del fegato, cirrosi, epatiti, colecistiti, azotemia, arteriosclerosi, degenerazione dei tessuti, nelle fermentazioni gastrointestinali, nella cura dell'alito cattivo, del colesterolo cattivo,  aiuta gli anemici, i convalescenti e le  persone debilitate da malattie o da operazioni chirurgiche o sofferenti di cuore, favorisce anche la circolazione sanguigna e l'impotenza.
Ottimo antispasmodico contro la tosse, la tosse convulsa, il catarro, l'asma, le palpitazioni, gli stati nervosi, l'angoscia, l'astenia, l'insonnia e le emicranie di origine nervosa. Il rosmarino è anche un ottimo vermifugo, dà regolarità al ciclo mestruale favorisce la comparsa delle mestruazioni ritardate e guarisce la leucorrea (perdite bianche) nei disturbi del climaterio è anche un potente depuratore, diuretico attivo, disintossicante. Cura le affezioni della bocca (gargarismi) le diarree (in clisteri) e i disturbi degli organi genitali femminili (in irrigazioni vaginali). Attenzione l'uso del rosmarino per uso terapeutico è sconsigliato in gravidanza.
Per uso esterno l'olio essenziale applicato in frizioni o massaggi  è un prezioso sedativo per dolori lombari, intercostali, affezioni reumatiche, sciatiche, artriti, gotta, caviglie gonfie o doloranti, dolori alle giunture, lombaggini, crampi, contusioni, torcicolli e sciatiche.
Il rosmarino è anche un antisettico, anti-infettivo, antinfiammatorio e cicatrizzante, cura tutte le affezioni diverse della pelle, dermatiti, piaghe e scottature, l'essenza viene anche usata come stimolante del cuoio capelluto nelle lozioni e negli shampoo curativi, contro l'alopecia seborroica, contro le calvizie, la forfora e un tempo contro i pidocchi.
Nella medicina veterinaria il rosmarino è utile contro i parassiti, la scabbia, l'impetigine.
Alla prossima per la ricetta degli infusi, delle tinture, delle tisane , dell' olio di rosmarino.

venerdì 3 agosto 2018

Il Rosmarino o rugiada di mare, una pianta così comune che tutti conosciamo come condimento aromatico, ci viene in aiuto con le sue molteplici virtù terapeutiche sia per la salute che per uso culinario, per la bellezza e anche per le sue virtù magiche.
Nell'antichità il rosmarino, sia a Roma che ad Atene, era considerata un'erba sacra una pianta magica per eccellenza, simbolo del ricordo, ingrediente essenziale nei filtri d'amore, talismano di fedeltà, simbolo del matrimonio e dell'amore, non mancava mai nelle feste nuziali, se ne intrecciavano corone per le giovani spose perché portafortuna e sicuro amuleto in quanto assicurava la prolificità. Tanto è vero che in molte regioni, ancora oggi, nel mazzo della sposa compare un ramoscello di rosmarino.
Questa "erba sacra" era considerata anche simbolo dell'immortalità, allontanava gli spiriti maligni, si metteva sempre rosmarino nelle fasce dei bambini ed era usanza asciugare i panni sui rosmarini e mettere rametti di rosmarino sotto le porte delle case per allontanare le serpi.
Era considerato anche simbolo della morte, tutti ne tenevano rametti tra le mani o le labbra alle feste funerarie, addirittura gli Egizi deponevano rametti di rosmarino nelle tombe per rendere più profumato il viaggio nell'aldilà.
Lasciando i riti magici dell'antichità il rosmarino "principe delle erbe aromatiche" è una medicina naturale davvero eccezionale, perché il suo olio essenziale (quello che è raccolto dai petali minuti dei suoi fiorellini azzurri e biancastri e nelle migliaia di vescichette sparse nelle sue foglie) dà alla pianta delle virtù davvero miracolose che aiutano in modo naturale la nostra salute, consiglio di tenere sempre una provvista di rametti di rosmarino per una farmacia naturale.
Alla prossima per alcune ricette della farmacopea popolare che ci possono davvero aiutare a stare meglio.

martedì 24 luglio 2018


La rosa per la bellezza
È infatti alla rosa che si è sempre chiesto un po' della sua bellezza e del suo profumo per farci più belle e profumate.
Se volete un rossetto economico e innocuo, fatto in casa, fondete a fuoco basso 25g di cera bianca in 50g di olio di mandorle e mescolando lentamente unite cg 25 di carminio atossico (comprato in erboristeria) e 10 gocce di essenza di rose pallide.
Acqua di rose da una vecchia ricetta per tutte le cure di bellezza. Raccogliete le corolle delle rose più profumate; essiccatele a metà; disponetele in uno spesso strato su un telo sottile teso al di sopra dell'apertura di un vaso, coprite con dei fogli di carta resistente, mettete sulla carta un vaso di coccio pieno di braci incandescenti; sotto l'effetto del calore, la preziosa acqua di rose filtrerà goccia a goccia nel recipiente inferiore. Quest'acqua di rose è preziosa per la pulizia del viso, come cura quotidiana della pelle, come detergente, prevenzione  ed eliminazione delle rughe, occhi gonfi, pelle sciupata, seborrea, punti neri acne e couperose, per lenire gli occhi sofferenti.
Se poi vi si screpola facilmente la pelle del viso per il vento o l'aria specie sulle guance, o se volete far sparire il nero che non di rado cerchia gli occhi ecco due ricette per fare un ottimo unguento o pomata di rosa : Per la prima :prendete 250 grammi di strutto e 250 grammi di rose fresche; mescolate e lasciate macerare per 6 o 7 giorni; cuocete a fuoco lento, spremete attraverso un telo per ottenere un prodotto perfettamente filtrato.Per la seconda: sciogliete a bagnomaria g 20 di cera bianca, e sempre mescolando fino ad ottenere una pomata bianca aggiungete g 75 d'olio di mandorle e g 75 di acqua di rose.
Se volete cancellare le lentiggini quelle macchioline scure dal vostro volto e dalle vostre braccia applicate la notte il latte verginale che otterrete mescolando g 965 di acqua di rose, 15g di tintura di benzoè e 20 grammi di balsamo del Tolù.
Per restituire morbidezza alla pelle secca e danneggiata dal tempo, mettete 2 o 3 gocce di olio essenziale in un olio neutro come quello di mandorle e applicatelo al mattino e alla sera sulla pelle del viso, collo e décolleté, massaggiandolo dolcemente.
La rosa viene in nostro aiuto anche per i nostri capelli per renderli più morbidi luminosi ed abbondanti eccovi una ricetta davvero validissima per fare l'olio di Macassar:aggiungete a mezzo litro d' olio di ricino o di oliva, mezzo grammo di essenza di garofano, mezzo d'essenza di cannella e 15g di essenza di rose; sbattete bene per emulsionare le essenze nell'olio e ungete spesso il cuoio capelluto stimolando la circolazione il risultato sarà sorprendente. 

domenica 15 luglio 2018

Prima di darvi qualche ricetta da fare con le rose, voglio dirvi che i petali devono essere raccolti prima che i fiori siano del tutto sbocciati, con tempo asciutto perché i principi preziosi ne saranno più attivi e manterranno intatto il colore e il profumo. Appena raccolti stendeteli sopra una stuoia e lasciateli seccare in un ambiente ben reato; setacciateli per farne cadere gli stami, gli insetti e la parte inferiore giallastra del petalo. Li conserverete in una scatola di legno o in  un vaso di vetro a chiusura ermetica, non dimenticando che dopo 3 o 4 mesi incominceranno a perdere una buona parte delle loro proprietà curative.
  • Per un un infuso leggero: mettete una mezza manciata di petali secchi in un litro di acqua bollente ( Una tazza prima dei pasti.) Stesse proporzioni per il decotto e per l'infuso di vino.
  • Per un infuso concentrato: mettete una manciata di petali secchi in un litro di acqua bollente (2 tazze al giorno). Un infuso concentrato ad acqua intiepidita si può anche usare per irrigazioni vaginali, è un ottimo antinfiammatorio. Se nel gran caldo dell'estate si volesse frenare un ventre che corra soverchiamente, si potrebbe ricorrere a un clistere d'infuso astringente di rose rosse aggiungendo g 10 di radice di ratania, lasciando a macerare, finché l'acqua non si sarà intiepidita.
  • Sciroppo: mettete due manciate di petali secchi in un recipiente; versatevi sopra mezzo litro d'acqua bollente; lasciate in infusione per 24 ore; passate attraverso un telo di cotone o di lino e fate cuocere lentamente con mezzo chilo di zucchero. (Da 2 a 4 cucchiai di minestra al giorno lontano dai pasti, utile per combattere le allergie nei problemi respiratori, raffreddori e riniti, ottimo anche come blando lassativo).
  • Tisana: Versate un cucchiaino di petali di rosa gallica in una tazza di acqua calda e lasciate in infusione per 15 minuti, filtrate con un colino. ( Da bere a fine pasto per favorire la digestione).
  • Miele alla rosa: mettere dieci manciate di petali secchi in un recipiente; versatevi sopra due litri di acqua bollente; lasciate in infusione per 12 ore; passate attraverso un telo di cotone o di lino; mescolate il liquido ottenuto a 1 chilo e mezzo di miele bianco; fate cuocere a fuoco dolce togliendo la schiuma e filtrate: ( Per gargarismi, clisteri, gengive gonfie, dentizione ecc.)
  • Miele rosato: far bollire in 20 g di acqua, g 8 di petali di rose rosse; aggiungere g 40 di miele; e far bollire finché evaporando l'acqua rimarrà nel recipiente un liquore sciropposo e denso. (Ha qualità emollienti ed astringenti sia per aggiungerlo all'infuso sia per spalmarlo nell'età infantile nel caso di gengive infiammate anche dovute alla nascita di denti da latte)
  • Aceto: mettete 10 manciate di petali secchi a macerare in 4 litri di buon aceto rosso, mettete in un recipiente per 15 o 20 giorni al sole (o per un mese in un ambiente a temperatura mite); filtrate. (Per uso interno ed esterno: lozioni, gargarismi, colliri...)
  • Conserva: pestate i petali secchi in un mortaio con tre volte il loro peso di zucchero, aggiungete dell'acqua di rose per ottenere una pasta della consistenza del miele; aggiungete 2 o 3 cucchiai di glicerina officinale. (Da 2 a 5 cucchiai di minestra al giorno)
  • Rose cotte al vino: lasciate in infusione per mezz'ora una parte di petali secchi per 16 parti di vino rosso bollente: (per applicazioni esterne contro ulcere)
Alla prossima per strappare un po' di segreti e ricette di bellezza alla rosa........

domenica 8 luglio 2018

Miracolose rose.........

Come già detto le proprietà terapeutiche della rosa sono molteplici, i suoi petali sono un concentrato di effetti benefici per il nostro organismo e per la nostra bellezza.
La rosa per il nostro organismo:
Un leggero infuso di petali di rose (sia rosse, che lievemente rosate), è molto utile per curare i disturbi della gola, delle mucosità nasali, nei casi di affezioni respiratorie, bronchiti acute o croniche, raffreddori allergici, e differenti affezioni infiammatorie dei polmoni.
Nelle infiammazioni del sistema digestivo, l'essenza di rose è un leggero purgante, che agisce dolcemente ma sicuramente prendendone alcune gocce in un po' di latte e miele. Una cura a base di rose è indicatissima per chi ha subito un vero e proprio sterminio della flora intestinale a seguito di una cura antibiotica.
La rosa gallica o rosa dei farmacisti ha ottime proprietà astringenti, antisettiche e calmanti sull'apparato gastrointestinale, stimola la produzione di bile e favorisce la digestione ed ha proprietà toniche che aiutano il senso di pesantezza  e dopo i pasti aiutano la digestione e la pancia gonfia.
Per le donne che soffrono di leucorrea (perdite vaginali) ed emorragie eccessive sono utili irrigazioni vaginali. L'infuso concentrato e lo sciroppo di rosa sono dei tonici fortificanti per i polmoni e hanno un'azione tonica su tutto l'organismo, adattissimo per l'apparato respiratorio di convalescenti ed anziani.
Il miele alla rosa e la marmellata di rose sono un toccasana per la crescita di bambini gracili.
La rosa è anche uno stimolante sessuale, afrodisiaco e tonico, soprattutto nella donna contro la frigidità.
Il suo potere antisettico, antibiotico e cicatrizzante e anti-infiammatorio aiuta a curare piaghe, ulcere atomiche, tumori freddi e ingorghi.
La rosa damascena o  meglio conosciuta come rosa Bulgara aiuta anche ad alleviare le tensioni, ha un'azione calmante sul sistema nervoso, se si soffre di sbalzi di umore o di agitazione basta strofinare sui polsi qualche goccia di olio essenziale per ritrovare la tranquillità, o vaporizzare l'olio essenziale anche con un diffusore per ambiente.
Può essere impiegata come stimolante della circolazione, cicatrizzante di afte, gengiviti e tre affezioni orali così come sedativo e antalgico in contusioni, storte e slogature.
Alla prossima, per la preparazione e l'impiego fai da te di qualche ricetta con la rosa, utile alla nostra salute.

lunedì 4 giugno 2018



Come ho sempre detto adoro le rose, solo guardarle mi fanno stare bene e a Maggio faccio buona provvista di petali di rosa grazie alle bellissime rose del giardino di una mia collega, che ogni anno mi regala. Riesco a fare la mia tanto amata acqua di rose che rende vellutata la pelle, in particolare elimina le rughe, gli occhi gonfi, la couperose, l'eczema e altre alterazioni della pelle perché è un ottimo antinfiammatorio
Ricetta Acqua di rose:

Raccogliete le corolle delle rose più profumate, setacciatele bene per farne cadere gli stami, i pistilli e le uova di insetti, disponetele in uno spesso strato su un telo al di sopra dell'apertura di un vaso; coprite con qualche foglio di carta resistente, mettete sulla carta un vaso di coccio pieno di braci incandescenti; sotto l'effetto del calore, la preziosa acqua di rose filtrerà goccia a goccia nel recipiente inferiore. Con questo procedimento avrete l'idrolato di rose.
Se volete avere dell'acqua di rose in un modo più semplice:
Disponete i petali nel recipiente per cottura a bagnomaria e versatevi sopra l'acqua distillata.Accendete il fuoco e scaldate l'acqua finchè l'acqua non raggiunge l'ebollizione.
Posizionate la garza sul vaso di vetro e filtrate il liquido formatosi, lasciate i petali in infusione per una quindicina di minuti; rimuovete la garza e aspettate che l'acqua si raffreddi completamente. Servendovi di un imbuto versate l'acqua nelle bottigliette. Ricordatevi che quest'acqua dura solo qualche giorno, se volete che vi duri un po' di più seguite il procedimento di un mio post precedente, pubblicato in fantasie di profumi e non.
Se poi volete fare in casa anche quel vecchio medicamento che è il miele rosato  per spalmarlo sulle gengive infiammate del piccolo durante la dentizione, e calmarne così l'irritazione, basta far bollire, in 20g d'acqua, 8 g di petali di rose rosse (rosse o rosate perché contengono tannino astringente); aggiungere 40 g di miele bianco, e far bollire fino a che, evaporando l'acqua, rimarrà nel pentolino un liquore sciropposo e denso.
Buona provvista anche delle rose pallide, ma con questi petali, si potrà preparare in casa solo uno sciroppo blandamente lassativo adatto a vecchi, bambini ed ammalati.
Ma non finisce qui la regina dei fiori ci offre ancora molto.
alla prossima


Le rose del giardino di Donatella.

martedì 8 maggio 2018

Curarsi in casa

Come vi avevo anticipato vi voglio dare qualche consiglio per avere con l'aloe dei capelli più elastici e meno fragili, forse non tutti sanno che l'aloe è un prezioso alleato per la cura dei capelli e del cuoio capelluto.
Il succo puro d'aloe possiamo usarlo sia come shampoo che come balsamo o come fissatore per la bellezza dei nostri capelli, usando l'aloe otteniamo una pulizia profonda del cuoio capelluto poiché  ne apre i pori  e ne porta tutte le impurità in superficie permettendone l'eliminazione e penetrando nelle radici dei capelli sani, funge da balsamo. L'aloe ha una composizione chimica simile alla cheratina, una proteina essenziale per il capello, quindi lo nutre e rinvigorisce fornendogli i suoi stessi nutrienti.
L'aloe è anche una soluzione molto efficace nella caduta dei capelli, spesso dovuta allo stress, a una dieta sbagliata, a degli sbalzi ormonali o ad un uso scorretto dei prodotti per i capelli poiché come ripeto ha una composizione molto simile alla cheratina e la composizione dei suoi complessi di aminoacidi è identica a quella del follicolo del capello. Inoltre esercita un'azione batterica e fungicida che elimina la seborrea e rimuove le cellule morte del cuoio capelluto.
  • Per riparare i capelli rovinati o evitarne la caduta applichiamo una piccola quantità di gel d'aloe sul cuoio capelluto, lasciamo agire per 10 minuti, poi laviamo i capelli normalmente.
  • Se desideriamo che i capelli restino morbidi e settori, basta mescolare una piccola quantità di gel d'aloe al nostro shampoo abituale.
  • Un'altro modo consiste nel prendere un pezzo di foglia fresca d'aloe, naturalmente togliamo i bordi spinosi, tagliarla a metà e sfregarla bene su tutto il cuoio capelluto.Una volta asciutto lasciamo agire il gel per una decina di minuti, poi risciacquare. Noteremo nel giro di poco tempo brillantezza e i capelli più forti. 
alla prossima

lunedì 23 aprile 2018

Curarsi in casa

L'aloe vera riduce le rughe, idrata, deterge, districa i capelli.
I trattamenti del viso a base di aloe sono in grado di favorire l'assorbimento del sebo in eccesso e di rimuovere le impurità della pelle, rendendola liscia e fresca donando una piacevole sensazione di lifting cosmetico, lasciando la pelle morbida, luminosa e ben idratata.
L'aloe si adatta a ogni tipo di pelle ha la capacità di idratare le pelli disidratate ma soprattutto di regolare il sebo della pelle grassa (comparsa sulla pelle di comedoni comunemente detti punti neri, pustole e cisti su viso, collo e spalle). L'Aloe vera è molto utile nel trattamento dell'acne giovanile.
Viene consigliato l'utilizzo di un sapone a base di aloe per la pulizia quotidiana del viso e un'applicazione di gel due o tre volte al giorno, eliminando così i batteri e i depositi di grasso che ostruiscono i pori, i lavaggi troppo frequenti però sono sconsigliati perché seccano e irritano peggiorando la situazione. Inoltre nei casi più difficili aggiungere l'assunzione per via orale di 2 cucchiai di succo puro d'aloe mattina e sera.
L'Aloe ha anche la virtù di essere un ottimo antiallergico, calmante e antinfiammatorio, risulta molto utile come doposole e soprattutto nei casi di invecchiamento precoce della pelle provocato dalla troppa esposizione al sole, perché gli estratti di aloe vera ristabiliscono l'equilibrio, stimolando la sintesi di collagene e delle fibre di elastina della pelle che forniscono elasticità e tonicità all'epidermide. Questa azione rigenerante è molto utile anche come dopobarba, dato che in pochi istanti ricreano molte delle cellule rovinate dal passaggio della lama. Usando una lozione di aloe dopo la rasatura o la depilazione si può evitare che appaiono eruzioni, brufoletti o arrossamenti chiudendo i pori dilatati.
L'Aloe ha anche il grande merito nella prevenzione e attenuazione delle smagliature dopo una perdita di peso per una  dieta dimagrante, nell'adolescenza, dopo una gravidanza...., conviene usarla con un olio o una crema ricca di nutrienti.

Per una cura di bellezza a base Aloe vera:

  • Lavarsi il viso tutti i giorni, mattina e sera con "sapone non sapone" a base di Aloe vera.
  • Applicare un tonico a base di acqua di hamamelis che ha un effetto decongestionante.
  • Idratare la pelle con una crema di Aloe vera e gel nella proporzione di 20% di gel d'aloe vera e 80% di crema applicandola con leggero massaggio affinché penetri bene in profondità.
  • Una volta al mese si consiglia una maschera facciale per idratare e pulire a fondo la pelle, eliminando le cellule morte e lasciare che la pelle si rigeneri. Dopo questa maschera la cute sarà più morbida e luminosa.
Oltre ai benefici nella cura della pelle l'Aloe vera è un'alleata nella cura dei capelli ne parlerò

alla prossima

sabato 24 marzo 2018

Bellezza al naturale
Lo sapevate che la pianta dell'aloe vera ha la grande virtù di assorbire il 90% della tossicità prodotta da materiali come il PVC, la fibra di vetro, la vernice, la pittura, e le radiazioni nocive emesse da televisori e computer. Per questo è consigliabile tenere una pianta vicino a questi elettrodomestici che ormai sono una costante della nostra vita, per purificare l'ambiente intorno a noi.
Si dice anche che in molti Paesi e culture l'aloe vera è considerata una pianta dai grandi poteri per le sue proprietà esoteriche e scaramantiche. Per questo motivo si consiglia di avere una pianta all'ingresso o nel salotto di casa. Nel Sud America, Messico e America Centrale posizionano l'aloe vera nelle zone di passaggio per individuare l'energia negativa delle persone in visita, inoltre mettono un nastro rosso sull'aloe per invocare l'amore o un nastro verde per invocare la fortuna. In questi Paesi viene anche appesa dalla radice, sulla parte di casa, per proteggerla dai malintenzionati.
A Sullana in Perù, l'aloe viene usata secondo il folclore locale insieme alla ruta per combattere l'invidia, annullare le energie negative e scacciare la cattiva sorte. La ruta si mette in un vaso di fiori con un po' di acqua che, ogni volta che si cambia , va rovesciata sulla porta del negozio o della casa che la ospita. L'aloe vera si appende dietro la porta, con un nastro rosso, accanto a un croce fatta con una palma. Si dice che se la foglia piange o si secca è perché un pericolo si sta avvicinando o perché è stato fatto un malocchio.
In altri Paesi all'aloe viene riconosciuto un grande potere energetico, paragonabile a quello del diamante, si dice che possieda il potere di purificare l'anima.
Gli sciamani usano l'aloe per risanare anima e corpo. nei loro rituali si usa anche una sua foglia carnosa come bacchetta del potere.
Ancora oggi gli Egiziani, che furono i primi a utilizzarla (il più antico documento scritto riguardante l'aloe vera è costituito da alcune tavolette d'argilla incise a caratteri cuneiformi intorno al 2000 a.C.) usano l'aloe in un'infinità di modi, è comune appendere la pianta sulle porte, regalarla ai novelli sposi e addirittura scambiarla prima di chiudere un affare importante, come buon auguri.
Riassumendo possiamo dire che questa pianta è davvero magica oltre a essere un elisir di salute e bellezza, porta fortuna e protezione e protegge da influssi maligni e previene gli incidenti domestici.
alla prossima

mercoledì 14 marzo 2018

Bellezza e salute al naturale



L'aloe é ricco di vitamina A e E ed é di grande aiuto nel processo di rigenerazione delle cellule e nella produzione di collagene per questo è considerato un ottimo antiossidante che evita l'invecchiamento e la decomposizione delle cellule.
Un ottimo succo antiossidante lo possiamo ottenere con:
1 mela
1/2 banana
succo di 1 arancia
8 cucchiai di gel di aloe vera
Oppure
2 cucchiai di polpa di aloe vera
1 pugno di mirtilli disidratati o freschi
 succo di 1 arancia
succo di 1 mela
Un'ottima bevanda molto valida per depurare, dissetare e mantenere la linea la possiamo preparare con:
1 pezzo si foglia di aloe vera pelata
60ml di succo di limone
60ml di sciroppo d'agave (io non lo aggiungo)
1 pugnetto di foglie di menta
800 ml d'acqua
Per eliminare tossine e depurare un ottimo succo detox lo possiamo preparare con
1 tazza di latte di mandarle o di cocco
2-3 cucchiai di gel d'aloe vera
1/2 tazza di mirtilli freschi o congelati
1 fetta di mango
1/2 cucchiaio di olio di cocco
4-5 foglie di basilico
Mescolare tutti gli ingredienti nel frullatore per tutte le ricette.
In tutte le ricette di succhi si può utilizzare sia il succo di aloe in vendita nelle erboristerie che il gel delle foglie dell'aloe vera appena tagliate, facendo attenzione ad eliminare bene la buccia e poi, dopo averle pelate immergere la polpa in acqua per qualche minuto per evitare il sapore amaro. L'aloe tagliata a pezzettini la si può gustare anche in macedonie ed insalate.
Per addolcire succhi e frullati si può utilizzare miele, sciroppo d'acero o di agave, o la stevia che é un dolcificante naturale. Per ottenere succhi e frullati della consistenza desiderata si può aggiungere acqua.
L'aloe è una pianta davvero magica, consiglio di possederne una in modo da beneficiare delle sue meravigliose proprietà, preparandoci da soli alcuni rimedi sia per lenire i piccoli mali quotidiani che per la cura del corpo.
alla prossima

sabato 3 marzo 2018


Bellezza e salute al naturale
Coltivare una pianta di aloe come rimedio casalingo è il miglior modo per disporre sempre di gel fresco e naturale ma bisogna assolutamente ricordare che anche i prodotti naturali possono avere delle controindicazioni se assunti in dosi esagerate e prolungate. La pianta d'aloe non è tossica anzi ha degli effetti terapeutici unici, grazie alla ricchezza dei suoi componenti ma diventa tossico l'uso sconsiderato, per questo è meglio sapere le controindicazioni e gli effetti collaterali.
Bisogna ricordare che l'estratto secco dell'aloe non dovrebbe essere somministrato per un periodo superiore a 8-10 giorni mentre il gel d'aloe può essere usato anche per periodi più prolungati.
Le principali controindicazioni sono:
  • Evitare l'uso interno di prodotti a base di succo di aloe in gravidanza perché può scatenare un aborto in quanto la forte concentrazione di aloina stimola l'attività dell'intestino che potrebbe indurre contrazioni uterine.Questa avvertenza non riguarda le applicazioni esterne che possono essere utilizzati senza timore.
  • In pazienti con ulcera gastrica.
  • Nei bambini al di sotto dei 12 anni.
  • In caso di appendicite.
  • In pazienti affetti da allergie a piante appartenenti alla liliacee
  • In pazienti con disturbi a carico dei reni.
  • In soggetti diabetici perché l'aloe stimolando la produzione di insulina da parte del pancreas, provoca nei pazienti diabetici uno stato di ipoglicemico che ha come conseguenze cali di pressione, ipotonia muscolare, calo della vista ecc.
  • In caso di patologie della tiroide.
  • In persone soggette a ipertensione arteriosa e fragilità capillare.
  • Il medico deve essere sempre consultato prima di assumere l'aloe per via orale
Effetti collaterali: l'abuso di aloe può provocare diarrea, dolori addominali e ciò può a sua volta causare calo del potassio. L'abuso di questa e altre piante ricche di antrachinoni può provocare assuefazione con conseguente minore efficacia farmacologica. Può inoltre provocare dermatite acuta in soggetti ipersensibili, reversibile con la sospensione del trattamento per via topica.
L'azione positiva dell'aloe sulle difese immunitarie viene inibita dal pretrattamento con cortisonici che vano sospesi almeno 7-10 giorni prima della somministrazione degli estratti di questa pianta.
Bisogna ricordare che il medico deve sempre essere consultato prima di assumere l'aloe per via orale in modo di stabilire la terapia giusta per ogni singola situazione, soprattutto in caso di patologie gravi,
anche se l'Aloe si può paragonare a una fonte da cui sgorgano una miriade di soluzioni per curare tantissime patologie che al mio prossimo post proverò a raccontarvi.


giovedì 15 febbraio 2018

Bellezza al Naturale


Lo sapevate che l'aloe non fa bene solo agli esseri umani ma anche ai nostri amici animali, soprattutto per curare le loro ferite e disinfettarle.
Alcune popolazioni indigene ne curavano il raffreddore con uno sciroppo di eucalipto, resina di pino, salvia e aloe, gli addestratori di cavalli da corsa la usano per ridurre il gonfiore delle zampe a causa del forte esercizio fisico.
Negli animali si usa anche come integratore dietetico, dato che i principi attivi dell'aloe aiutano a scomporre le proteine grasse e gli amidi in modo che gli animali possano usufruire al meglio dei nutrienti contenuti nel loro cibo, si può somministrare mescolato all'acqua se soffrono di cattiva digestione o denutrizione, l'aloe li aiuterà anche a combattere l'artrite, una malattia molta comune per alcune razze, la foglia dell'aloe risulta ottima anche per le infiammazioni delle gengive causate dal tartaro.
Il gel d'aloe è efficace per combattere il prurito causato nei cani dalle pulci, ed è un valido trattamento per ferite e cicatrici grazie alla sua azione antibatterica e idratante.

venerdì 27 ottobre 2017

Bellezza e salute al naturale

Sapevo che l'Aloe fin dall'antichità era considerata una pianta medicinale ricca di numerose proprietà terapeutiche ma non avevo mai approfondito quanto fosse utile per il nostro organismo internamente ed esternamente grazie alla ricchezza dei suoi componenti. 
Questa pianta miracolosa ci rigenera e ci restituisce la salute, infinite sono le testimonianze dell'efficacia dell'aloe vera e dei suoi derivati nel corso dei secoli, la rendono una pianta unica e importantissima per moltissime culture nel corso dei secoli.
Già il Vangelo racconta che il corpo di Gesù venne cosparso di aloe e mirra. Durante la peste, in Europa, si bruciava questa pianta per igienizzare e disinfettare.  
In India si usa da secoli sia per migliorare il ciclo mestruale che per stimolare la fertilità femminile e agevolare la gravidanza. Nella medicina ayurvedica indiana si usava per trattare l'asma, il vomito, e un'infinità di malattie dermatologiche.
Sono molti i popoli che fin dai tempi remoti hanno constatato l'efficacia dell'aloe vera nei trattamenti di bellezza, si dice che cura le malattie del sangue e della pelle, pulisce gli occhi, le orecchie e lo stomaco e frena la caduta dei capelli e cura le ferite.
La svolta si ebbe dal 1935 quando si cominciò a trattare le ustioni causate dai primi raggi X, le ferite guarivano più rapidamente e lasciavano meno cicatrici sulla pelle, questa certezza fece sì che lavorando in tal senso, alla fine della seconda guerra mondiale si constatò che gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki che subirono l'atroce esplosione nucleare e che vennero trattati con gel d'aloe vera presentavano miglioramenti più significativi rispetto a quelli trattati con le medicine tradizionali. Una scoperta decisiva che risvegliò l'interesse della comunità scientifica ma nonostante il notevole successo di tante ricerche ancora non si era scoperto come separare l'aloina, ovvero l'agente purgante, dalla corteccia della foglia, per cui non si poteva stabilizzare il gel e quindi preservarne i poteri, si  scoprì solo negli anni '70,  da allora ne è stata possibile la commercializzazione e oggigiorno l'utilizzo di questa pianta ci risolve una miriade di problemi.
Devo dire che più mi interesso di fitoterapia e più mi rendo conto di quanto avesse ragione Ippocrate quando diceva che in natura c'è un rimedio per ogni malattia.
Tanto c'è ancora da dire su questo elisir di lunga vita, considerato in molti Paesi anche "pianta dai grandi poteri" per via delle sue proprietà esoteriche e scaramantiche che a breve vi racconterò.
alla prossima

martedì 5 maggio 2015

CURARSI IN CASA
 Lo sapevate che trattando ripetutamente i capelli con un decotto di foglie di alloro, si potranno ottenere splendidi riflessi rossi, e che  bastano 2 manciate di foglie lasciate in infusione nell'acqua bollente per 1 ora e aggiunte al bagno, per ottenere un bagno profumato, deodorante e stimolante.
Le foglie dell'alloro messe nell'acqua del pediluvio servono per alleviare la stanchezza e l'eccessiva sudorazione ai piedi.
Anche nel famoso specifico di Landers contro l'alopecia troviamo l'alloro esso si compone di olio di garofano (una parte), spirito di lavanda ed etere solforico (due parti) in cui siano lasciate in infuso per alcuni giorni un proporzionato numero di foglie di alloro.
Per migliorare il tono dell'umore si può spruzzare nell'ambiente essenza di alloro e strofinarne una goccia all'interno dei polsi, ogni mattina.
Le foglie di alloro messe negli armadi allontanano le tarme, e tengono alla larga gli scarafaggi.
Per contrastare l'affaticamento mentale aggiungere 3 gocce di essenza di alloro allo shampoo abituale. Per eliminare lo stress, bruciare, mattina e sera qualche foglia di alloro e alcuni grani di incenso .
Albero sacro a Greci e Romani, pianta con cui si consacravano i poeti e gli imperatori, l'alloro o lauro era considerato dai greci l'albero di Apollo. Si racconta che il dio Apollo si era innamorato della ninfa Dafne, figlia del fiume Peneo, senza essere da essa corrisposto. Un giorno inseguita dal dio Apollo, per non cadere nelle sue braccia Dafne fugge nel bosco. Vedendo Apollo avvicinarsi pericolosamente, chiama in soccorso il padre, che la trasforma in una pianta di alloro. Il dio accorre, stringe la pianta a sé e sente ancora palpitare il cuore della ninfa sotto la sottile corteccia. "Poiché non hai voluto essere la mia donna, Dafne" dice allora Apollo, sconsolato, "sarai il mio albero; i miei capelli, la mia cetra,  la mia faretra saranno sempre cinti di te, o alloro" (Ovidio, Metamorfosi). Da allora l'alloro  (che non a caso in greco si chiama dafne) gli fu dedicato.
Nell'antica Roma, nel Medioevo, nel Rinascimento l'alloro era considerato l'emblema della nobiltà, del valore militare, spirituale, dell'eroismo; degli onorifici rametti si cinsero valorosi condottieri, Giulio Cesare in testa, e divini poeti, quali Dante e Petrarca. Ancora oggi chi porta a termine gli studi universitari viene detto "laureato"metaforicamente cinto da una corona di alloro. I primi cristiani consacrarono corone d'alloro ai loro martiri, che avevano ottenuto la conquista del paradiso.
Nell'antichità ritenuta la pianta del sole, veniva piantata accanto alla porta di casa per tenere lontani fulmini e iettatori, e si bruciavano le foglie di alloro per allontanare le epidemie contagiose ,o per trarre responsi sul futuro, dal modo in cui queste crepitavano si poteva stabilire, per esempio, se il raccolto sarebbe stato abbondante e dormendo sui rami di alloro intrecciati si potevano fare sogni profetici.
Anche le proprietà curative erano ben note fin dai tempi antichi. Nel  Medioevo l'alloro veniva già  usato  come digestivo e per curare le affezioni della pelle, come l'acne.
Ancor' oggi e' utile nel combattere i dolori si stomaco, nelle digestioni, nell'inappetenza e negli stati di debolezza generale si prepara un decotto facendo bollire 2-3 foglie fresche per qualche minuto in 250 ml d'acqua calda  si filtra e si consuma, è utile anche masticare una foglia di alloro prima dei pasti per assicurasi una digestione rapida e perfetta.
Per i dolori di stomaco e per eliminare i gas intestinali si prepara  un infuso facendo riposare  10 g di foglie di alloro in 250 ml d'acqua bollente e 10g di scorza d'arancio amaro per 10 minuti si filtra e si  assume  all'occorrenza in dosi di una tazzina al giorno, dolcificando all'occorrenza con 1cucchiaino di miele.
-Benefiche sono le sue proprietà espettoranti nella cura delle forme bronchiali, e nella tosse con catarro.
- antireumatiche, dovute ai tannini e all'olio essenziale delle foglie (proprio da queste si ricava l'olio essenziale e non dalle bacche), con le quali si possono preparare bagni per contrastare i reumatismi, l'olio essenziale può essere utilizzato per frizionare, nelle distorsioni e nelle slogature, nei reumatismi e nell'emorroidi.
Un unguento per questi scopi si può preparare artigianalmente macinando mezza manciata di bacche e ponendole riposare per 15 giorni con dell'olio di oliva o di semi in un vaso di vetro. Frizionare poi la parte malata.
Ma l'alloro non vanta solo proprietà salutari, il caratteristico aroma delle sue foglie entra in tutti quei piatti che hanno bisogno di essere insaporiti e profumati, già il celebre Apicio, cuoco di Roma antica, ne faceva largo uso in cucina. Provate a mettere una foglia di alloro nell'acqua di cottura delle uova sode o alla coque, prenderanno un aroma delicato, mentre cavolfiori, broccoli cime di rapa cuoceranno perfettamente senza spargere per la casa il caratteristico brutto odore.
Naturalmente le foglie si usano di preferenza fresche, sia in cucina  sia a scopo terapeutico, ma si possono anche essiccare ponendole all'ombra. I frutti si usano dopo essere stati essicati a temperatura moderata.
Foglie e frutti essicati si conservano in luogo fresco e al riparo dalla luce.
Con le foglie di Alloro si può preparare un ottimo liquore:
Occorrono: 25g di foglie di alloro, 250cc di succo di limone, 500 cc di acquavite a 40°, 500 cc di acqua, 400 gr di zucchero.
Portate ad ebollizione l'acqua, toglietela dal fuoco e lasciatevi in infusione le foglie di alloro per 15 minuti.
Filtrate ed unite agli altri ingredienti. Si può consumare già dopo un'ora.
Con le foglie di alloro (ma anche con altre  erbe freschissime come dragoncello, maggiorana, erba cipollina, menta, basilico,origano, salvia, rosmarino, timo, peperoncino piccante, pepe in grani, noce moscata, zenzero e aglio) si può fare un ottimo e salutare olio aromatizzato per insaporire condire i piatti più vari.
Per prepararlo procuratevi le foglie di alloro, pulitele, fatele essiccare all'ombra (contenendo acqua, potrebbero fermentare, rovinando l'olio). Mettetele in una bottiglietta, riempitela di olio extravergine di oliva e lasciate macerare per almeno una decina di giorni in un luogo buio, fresco e asciutto. Scegliete oli delicati in modo da non coprire l'aroma. Questo olio dura 2-3 mesi, poi perde il sapore.
Potete creare le combinazioni che volete, dalla classica aglio rosmarino e alloro, a quelle più complesse , importante che le erbe e le spezie siano freschissime.
Per conservare semplicemente l'alloro come fosse fresco, ottimo per arrosti e  patate al forno, tritate l'alloro con il sale e conservate il tutto in un contenitore in frigorifero, ho sperimentato personalmente  questa ricetta, io trito insieme all'alloro anche il rosmarino e vi garantisco che entrambi mantengono la loro fragranza per parecchio tempo.
Anche l'alloro però ha una controindicazione per i bambini, dobbiamo insegnare loro a non mettere mai in bocca parti  di fiori e piante; molte specie di piante, anche le più comuni, hanno foglie velenose, così come fiori e bacche, tra questi troviamo proprio l'alloro.
Avvertenze particolari:non usare l'olio essenziale in gravidanza.

martedì 21 aprile 2015

CURARSI IN CASA


Lo sapevate che il CARCIOFO contribuisce anche a combattere le rughe, perché contiene acido folico, ed è un ottimo antiossidante,   depura, drena , combatte la cellulite ed è un concentrato di vitamine per la bellezza della pelle,   aiutando a restare giovani.
E' un ortaggio ricco di sali minerali, potassio, calcio, fosforo,ferro, oltre che di fibre, poiché non fornisce molte calorie, il carciofo è indicato nelle cure dimagranti.
L'acqua di cottura dei carciofi, invece, può essere utilizzata per risciacquare i capelli dopo lo shampoo per rinforzarne il bulbo.
Gli antichi adoperavano il carciofo ogni qualvolta volevano ottenere una modificazione della secrezione urinaria.
I carboidrati contenuti nei carciofi sono costituiti in maggior parte da un amido chiamato inulina che si ricava dalle foglie e secondo alcuni studiosi questa sostanza riduce i livelli di glicemia nel sangue,
per avere questo beneficio bisogna consumare i carciofi quando sono freschissimi perché perdono in fretta questa proprietà.
Il carciofo è un cibo sano, grato, d'un sapore spiccato e leggermente acre, se è tenero può essere mangiato crudo coll'olio e aceto  per il suo alto contenuto di ferro, è molto utile a quanti soffrono di anemia ed ai rachitici, ma è difficile a digerirsi, meglio se cotto conviene a tutti gli stomachi, anche a quello dei convalescenti.
Il carciofo è anche ricco di tannino  è dunque un ottimo astringente.
I fiori di carciofo coagulano il latte senza conseguenze spiacevoli per il siero; per questo gli arabi se ne servono per la fabbricazione dei formaggi.
Le sue foglie, ed in dosi minori le brattee e il suo cuore contengono la cinarina, un principio amaro prezioso per la sua azione epato-renale in grado di influire direttamente sulla colerosi,. sulla diuresi, sul metabolismo del colesterolo e dell'urea.
Per tali proprietà la pianta viene consigliata ai malati di fegato, diabete, arteriosclerosi, artrite, colite, eczema, bile.
Per togliere il nero dai carciofi una volta tagliati  lasciarli a bagno una decina di minuti in acqua e limone o aceto oppure in acqua dove si è sciolto un pugno di farina.
In erboristeria troviamo i suoi estratti che aiutano a stimolare il flusso della bile, a decongestionare e, per questo motivo, possono essere efficaci nel curare alcune forme di epatiti e di disturbi digestivi,  ad abbassare i livelli del colesterolo nel sangue, perché ne ostacolano la produzione e ne favoriscono lo smaltimento. Per le sue proprietà diuretiche, i suoi estratti sono utili per la cura del diabete e dell'ipertensione.
Per chi soffre di disfunzioni epatiche e calcolosi biliare si consiglia un decotto di radice ottenuto ponendo a bollire in 1 litro d'acqua 4 cucchiai finché il liquido si riduce quasi la metà.Quindi si filtra e si consumano a piccoli sorsi 3-4 tazzine al giorno lontano dai pasti.
Lo stesso decotto è utile per coloro che soffrono di reumatismi, artriti e gotta.
Per l'arteriosclerosi, diabete e altre affezioni si può fare un decotto con 200g di foglie di carciofo, 100g di cicoria selvatica, 20g di menta si fa bollire per15 minuti in 1 litro di acqua, si lascia riposare una decina di minuti, si filtra per tela e si aromatizza con alcune scorze di limone consumando 500 ml al giorno, divisi tra mattina e sera
Un decotto diuretico depurativo ed epatoprotettivo si può ottenere con la tintura, preparata con 20g di foglie lasciate macerare in 100ml di alcol a 60°. Un cucchiaino dopo i pasti principali è la quantità ottimale di assunzione della tintura.
Il carciofo non è consigliato durante l'allattamento perché è stato dimostrato che questo alimento ostacola la secrezione del latte materno.
In cucina il carciofo trova molteplici applicazioni di cui sarebbe pretenzioso parlarne in questa sede, però vi voglio dare una ricetta per conservare i carciofi seccati per l'inverno, è una ricetta  di tanto tempo fa ,penso si utilizzasse quando il frigorifero non c'era ancora, l'ho trovata in un vecchio libro di mia mamma a cui lei tiene molto, mi ha sempre raccomandato  di trattarlo con molta accuratezza, purtroppo non è la prima edizione ma è ugualmente una vecchia ristampa.
"Nelle città meridionali, dove i carciofi si trovano quasi in tutti i mesi dell'anno, è inutile prendersi il disturbo di seccarli, tanto più che tra il carciofo fresco e il secco la differenza è grande; ma fanno comodo in que'  paesi dove, passata la stagione, più non si trovano:
Preparateli nel colmo della raccolta quando costano poco; però vanno scelti di buona qualità e giusti di maturazione. Levate loro tutte le foglie coriacee, spuntateli, mondate un buon tratto del loro gambo, e tagliateli in quattro spicchi recidendone il pelo, se qualcuno l'avesse.
Via via che li tagliate gettateli nell'acqua fresca acidulata con aceto o limone onde non diventino nervine per lo stesso motivo metteteli al fuoco in un vaso di terra contenente acqua bollente alla quale sarà bene dare odore con un mazzetto di erbe aromatiche, come popolino, basilico, foglie di sedano e simili. Dieci minuti di bollitura, ed anche soli cinque se sono teneri, saranno sufficienti per cuocerli a metà.
Scolateli e metteteli in un graticcio ad asciugare al sole; poi infilateli e finiteli di seccare all'ombra in un luogo ventilato. 
Possibilmente non teneteli tanto al sole che non prendano odore di fieno. Quando si adoperano per fritto o per contorno agli umidi, si rammolliscono nell'acqua bollente."

lunedì 13 aprile 2015

CURARSI IN CASA
Lo sapevate che la banana matura può essere data ai bambini fin dal quarto mese di vita? E che con la polpa di banana si può preparare una maschera di bellezza nutriente per combattere le rughe? Si schiaccia mezza banana molto matura, si aggiungono poche gocce di limone e si applica sul viso e sul collo per circa 20 minuti, poi si sciacqua con acqua tiepida.
La banana contiene elevate quantità di zuccheri semplici e complessi;
diversi sali minerali come il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo e soprattutto il potassio;
discrete quantità di vitamina A e C.;
una piccola quantità di proteine vegetali;
grassi in piccole quantità;
serotonina, una sostanza che regola numerose funzioni, come il sonno, la temperatura corporea e  alcuni studi hanno evidenziato che mangiare una banana al giorno, come spuntino, aiuta ad aumentare il tono dell'umore;
contiene pochissima acqua; la sua polpa racchiude una buona quantità di fibre utili a regolare la funzione dell'intestino nei casi di stitichezza e di dissenteria.
Le banane essiccate, a parità di peso, sono molto più caloriche ed energetiche di quelle fresche.
Questo frutto molto nutriente che risulta ben digeribile solo quando è ben maturo e per le sue caratteristiche nutrizionali è consigliato:
durante tutte le fasi di accrescimento;
agli anziani e ai convalescenti, per la sua digeribilità e per il suo contenuto di sali minerali;
alle persone sottoposte a un duro lavoro fisico e intellettuale, per reintegrare le energie;
a chi soffre di pressione alta o di crampi muscolari perché l'elevato contenuto di potassio svolge un'azione equilibrante e regolatrice sugli apparati muscolare, nervoso e circolatorio;
a chi soffre di acidità di stomaco, perché la polpa della banana stimola le cellule della mucosa dello stomaco a produrre più muco che protegge le pareti interne dello stomaco.
La banana svolge i suoi benefici effetti quando è utilizzata quotidianamente, soprattutto nella prima colazione e come spuntino tra i pasti principali; la si può consumare intera oppure schiacciata con aggiunta di cannella, miele o zucchero, succo di limone, in questo modo è molto gradita ai bambini più piccoli e può essere utile in caso di dissenteria.
E' un ottimo ingrediente di torte, macedonie, gelati, frullati e frappè. Fresca può essere aggiunta allo yogurt; essiccata e in pezzettini ai cereali della prima colazione.
Acerba la si può friggere o ancor meglio cuocerla in forno e poi servirla con gelato e con zucchero caramellato con aroma di vaniglia o di cannella.
Bisogna però ricordare che la banana è controindicata ai diabetici per l'elevato contenuto di zuccheri.
CURARSI IN CASA
Lo sapevate che la banana matura può essere data ai bambini fin dal quarto mese di vita? E che con la polpa di banana si può preparare una maschera di bellezza nutriente per combattere le rughe? Si schiaccia mezza banana molto matura, si aggiungono poche gocce di limone e si applica sul viso e sul collo per circa 20 minuti, poi si sciacqua con acqua tiepida.
La banana contiene elevate quantità di zuccheri semplici e complessi;
diversi sali minerali come il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo e soprattutto il potassio;
discrete quantità di vitamina A e C.;
una piccola quantità di proteine vegetali;
grassi in piccole quantità;
serotonina, una sostanza che regola numerose funzioni, come il sonno, la temperatura corporea e  alcuni studi hanno evidenziato che mangiare una banana al giorno, come spuntino, aiuta ad aumentare il tono dell'umore;
contiene pochissima acqua; la sua polpa racchiude una buona quantità di fibre utili a regolare la funzione dell'intestino nei casi di stitichezza e di dissenteria.
Le banane essiccate, a parità di peso, sono molto più caloriche ed energetiche di quelle fresche.
Questo frutto molto nutriente che risulta ben digeribile solo quando è ben maturo e per le sue caratteristiche nutrizionali è consigliato:
durante tutte le fasi di accrescimento;
agli anziani e ai convalescenti, per la sua digeribilità e per il suo contenuto di sali minerali;
alle persone sottoposte a un duro lavoro fisico e intellettuale, per reintegrare le energie;
a chi soffre di pressione alta o di crampi muscolari perché l'elevato contenuto di potassio svolge un'azione equilibrante e regolatrice sugli apparati muscolare, nervoso e circolatorio;
a chi soffre di acidità di stomaco, perché la polpa della banana stimola le cellule della mucosa dello stomaco a produrre più muco che protegge le pareti interne dello stomaco.
La banana svolge i suoi benefici effetti quando è utilizzata quotidianamente, soprattutto nella prima colazione e come spuntino tra i pasti principali; la si può consumare intera oppure schiacciata con aggiunta di cannella, miele o zucchero, succo di limone, in questo modo è molto gradita ai bambini più piccoli e può essere utile in caso di dissenteria.
E' un ottimo ingrediente di torte, macedonie, gelati, frullati e frappè. Fresca può essere aggiunta allo yogurt; essiccata e in pezzettini ai cereali della prima colazione.
Acerba la si può friggere o ancor meglio cuocerla in forno e poi servirla con gelato e con zucchero caramellato con aroma di vaniglia o di cannella.
Bisogna però ricordare che la banana è controindicata ai diabetici per l'elevato contenuto di zuccheri.
CURARSI IN CASA
Lo sapevate che la banana matura può essere data ai bambini fin dal quarto mese di vita? E che con la polpa di banana si può preparare una maschera di bellezza nutriente per combattere le rughe? Si schiaccia mezza banana molto matura, si aggiungono poche gocce di limone e si applica sul viso e sul collo per circa 20 minuti, poi si sciacqua con acqua tiepida.
La banana contiene elevate quantità di zuccheri semplici e complessi;
diversi sali minerali come il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo e soprattutto il potassio;
discrete quantità di vitamina A e C.;
una piccola quantità di proteine vegetali;
grassi in piccole quantità;
serotonina, una sostanza che regola numerose funzioni, come il sonno, la temperatura corporea e  alcuni studi hanno evidenziato che mangiare una banana al giorno, come spuntino, aiuta ad aumentare il tono dell'umore;
contiene pochissima acqua; la sua polpa racchiude una buona quantità di fibre utili a regolare la funzione dell'intestino nei casi di stitichezza e di dissenteria.
Le banane essiccate, a parità di peso, sono molto più caloriche ed energetiche di quelle fresche.
Questo frutto molto nutriente che risulta ben digeribile solo quando è ben maturo e per le sue caratteristiche nutrizionali è consigliato:
durante tutte le fasi di accrescimento;
agli anziani e ai convalescenti, per la sua digeribilità e per il suo contenuto di sali minerali;
alle persone sottoposte a un duro lavoro fisico e intellettuale, per reintegrare le energie;
a chi soffre di pressione alta o di crampi muscolari perché l'elevato contenuto di potassio svolge un'azione equilibrante e regolatrice sugli apparati muscolare, nervoso e circolatorio;
a chi soffre di acidità di stomaco, perché la polpa della banana stimola le cellule della mucosa dello stomaco a produrre più muco che protegge le pareti interne dello stomaco.
La banana svolge i suoi benefici effetti quando è utilizzata quotidianamente, soprattutto nella prima colazione e come spuntino tra i pasti principali; la si può consumare intera oppure schiacciata con aggiunta di cannella, miele o zucchero, succo di limone, in questo modo è molto gradita ai bambini più piccoli e può essere utile in caso di dissenteria.
E' un ottimo ingrediente di torte, macedonie, gelati, frullati e frappè. Fresca può essere aggiunta allo yogurt; essiccata e in pezzettini ai cereali della prima colazione.
Acerba la si può friggere o ancor meglio cuocerla in forno e poi servirla con gelato e con zucchero caramellato con aroma di vaniglia o di cannella.
Bisogna però ricordare che la banana è controindicata ai diabetici per l'elevato contenuto di zuccheri.

domenica 29 marzo 2015

CURARSI IN CASA
L'ASPARAGO, a tutti noto fin dalla più remota antichità, ha una grande influenza sugli organi urinari. È un alimento gradevole , leggero, contiene pochissimi zuccheri e grassi, la parte commestibile è poco calorica ma  ricca di proteine, in particolare contiene un aminoacido chiamato asparagina le cui sostanze solforate però possono dare un odore sgradevole e temporaneo all'urina, fibre, vitamina A, C ed E, e due vitamine del gruppo E.
Contiene inoltre sali minerali, come ferro, fosforo, calcio,  sodio, potassio, magnesio e manganese per questo è utilissimo ai convalescenti e chi soffre di demineralizzazione ossea. Poco riparatore in sé stesso, questo legume eccita però favorevolmente l 'appetito ed il suo gusto col suo amaro, ed il suo profumo diventa una specie di aperitivo.
Il più noto dei suoi benefici è quello di favorire la diuresi, diminuendo il ristagno di liquidi, che, in alcune condizioni, possono determinare uno scompenso dell'equilibrio idrico del corpo.
L'asparago è adoperato con successo nelle malattie di cuore nelle idropisia, ogniqualvolta bisognerà aumentare la secrezione delle urine.
L'uso dell'asparago, sia come alimento sia in forma di derivati della radice essiccata, è consigliato per le sue proprietà:
-depurative e drenanti, favorendo un miglior funzionamento del fegato; dell'apparato renale e del sangue e poiché favorisce questi organi è anche utile in caso di eczema(un'affezione della pelle molto spesso di natura allergica).
-lassative e sazianti perché è ricco di fibre.
-riduce il glucosio nelle urine dei diabetici.
- in tutte le condizioni di ritenzione idrica, in cui un'alterazione del circolo sanguigno può determinare ristagno di acqua nei tessuti, o in calcolosi delle vie urinarie.
E' indicato nelle diete dimagranti perché poco calorico e per l'elevata capacità saziante.
Si dice che l'asparago ha qualche controindicazioni:
Non è indicato nella cistite ricorrente, nelle infiammazioni renali e in caso di gotta perché contiene una elevata sostanza chiamata purina che può determinare un aumento di acidi urici nel sangue nelle persone predisposte.
L'asparago produce altresì l'insonnia e l'agitazione nelle persone nervose.
Per meglio usufruire dei suoi benefici  in cucina possiamo:
-come diuretico : mangiare ogni giorno 50 g di asparagi cotti al vapore, o lessare la stessa quantità di asparagi in un litro d'acqua per un quarto d'ora circa, e bere tre bicchieri di questo liquido ben filtrato, ancora più utile è bere 100g di succo centrifugato di asparago crudo.
-come antianemico: mangiare 50g di asparagi crudi grattugiati, o berne il succo centrifugato. In ogni caso qualsiasi preparazione culinaria dell'asparago fa ottenere un leggero beneficio per la salute.
Per ottenere un effetto terapeutico più intenso si utilizza decotti e tinture prodotti con le radici secche,
il decotto si può preparare facilmente in casa facendo bollire 50g di radici d'asparagi (dice una vecchia ricetta del 1926) una ricetta più recente 4-5 g di radice in un litro di acqua per circa 20 minuti, dopo aver filtrato il decotto, se ne bevono 2-3 tazze al giorno lontano dai pasti.