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lunedì 28 settembre 2026

Ci sono luoghi nascosti che ti prendono per mano e ti catapultano d'un tratto indietro nel tempo risvegliando la bambina che è in noi



Girovagando per le strade di Ravenna, tra una partita di pallone e l'altra di nostro nipote, io e la mia consuocera ci siamo ritrovate davanti a qualcosa di meraviglioso che subito ha attirato la nostra attenzione, Il Piccolo Museo di Bambole e Balocchi che per un attimo ci ha riportato indietro nel tempo.

Senza neanche pensarci ci siamo ritrovate ad ammirare quelle meraviglie accompagnate da una guida preparatissima che ringraziamo. Il Museo nasce dalla volontà della sua fondatrice, Graziella Gardini Pasini che abbiamo avuto l'onore di conoscere, persona squisita sotto tutti i punti di vista; la sua collezione privata è arricchita da donazioni di singoli e collezionisti, insomma un mondo meraviglioso che segna epoche diverse con un modo di vivere e giocare.

Nel Museo, che merita assolutamente di essere visitato, si può ammirare bambole prodotte tra la metà dell'Ottocento fino a quasi ai giorni nostri, bambole di marche importanti come Jumeau, Armand Marseille, Kewpie (ispirate a Cupido divinità dell'amore), Lenci, Furga , Minerva e altre che non ricordo, le troviamo di porcellana, di panno di carta, di celluloide vestite con abiti meravigliosi e tutte in appositi ambienti in miniatura come cucine, camerette, studi giocattoli dell'epoca, insomma un incanto che merita di essere visto e che ti rimane nel cuore con il desiderio di ritornare bambina.

E a proposito di ricordi...durante la visita non ho resistito e ho acquistato 3 quaderni d'epoca davvero molto interessanti: a breve vi posterò qualche riga per mostrarveli.




Un salto indietro nella storia: la copia di una bambola micena del 1100 a.C- Le radici antichissime di un gioco universale.




Un tripudio di abiti in pizzo, porcellane pregiate e dettagli curati nei minimi particolari.






I dettagli più teneri come questo Kaiser Baby che riposa nella sua culla d'epoca.





Vecchie valigie che si aprono per svelare minuscoli vestitini e librerie.


Bambola dai mille volti, il cui capo o il viso può essere ruotato per mostrare espressioni diverse (come il sorriso, il pianto, o il sonno), facendo una ricerca in internet ho visto che risale tipicamente alla prima metà del secolo scorso, tra gli anni 20 e gli anni 40 (periodo Art Déco e /pre-seconda guerra mondiale).

Io mi fermo qui, per rispetto a chi mi ha permesso di fotografare e di postare, ma ci sarebbe ancora moltissimo da vedere e spero che questo vi invogli a recarvi a Ravenna e visitare questo Piccolo Museo di Bambole e Balocchi.

mercoledì 29 luglio 2026

Ortensie con la stoffa

Ortensie ortensie, ma come si fanno? Provateci anche Voi non è difficile. L'anno scorso mi era bastato guardare l'ortensia che avevo sul poggiolo per prendermi l'ortensiamania.
Taffetà,colori ad olio, fil di ferro,guttaperca,colla a caldo, forbici a zig zag, candela o accendino e il risultato può diventare soddisfacente

sabato 18 luglio 2026

L'arte di non buttare via niente: come ho trasformato un pantalone in un completo etnico-chic



A volte, mantenere quel pizzico di "accumulo strategico"  non è poi tanto male!
Mi sono innamorata della fantasia di un tessuto, ma c'era un problema, era un pantalone largo, un modello che proprio non amo indossare. Per me l 'unico compromesso era renderlo una lunga gonna a pantalone, con uno stile un po' casual  e un po' etnico.
Per fare questa modifica, però, avrei dovuto tagliare la parte più bella del motivo. Un vero dispiacere lasciarla inutilizzata....... ed è proprio lì che è scattata la scintilla: perché non fare una collana coordinata?
Ho unito le strisce avanzate, creando un lungo tubolare e l' ho riempito con dei triangoli di plastica che  conservavo in una scatola da almeno 15 anni (e che mai avrei usato!) Ho fatto un nodo tra un triangolo e l altro, aggiunto dei coprinodo  e completato il tutto con due strisce di pelle per annodare la collana.
Senza buttare via niente ecco una collana che dona alla gonna un'eleganza particolare e crea un effetto " total look"


Viva il riciclo creativo. Avete anche voi delle scatole piene di materiali che "non si sa mai"? 

sabato 11 luglio 2026

Collana e bottiglie di plastica

Basta qualche bottiglia di plastica bianca o colorata, una candela, un po' di oro e argento, qualche goccia di madreperla (pastello déco), smalto per unghie trasparente, un cordino ed ecco una collana che sembra di vetro, devi toccarla per non crederci.





venerdì 10 luglio 2026

Bottoni intrecciati

In questa torrida, e, per me, poco fortunata estate ho rispolverato questi bottoni rinascimentali che avevo realizzato due o tre anni fa, con l'idea di trasformarli in  una collana. Per il momento, però, mi accontento di usarli come ciondoli.
Ho imparato questa tecnica dal blog straniero "Broider Me' Bethan " un blog per me meraviglioso, che spiega molto bene come realizzarli e che merita davvero una visita.



sabato 4 luglio 2026

ANELLI BRILLANTOSI.

Appena l'ho visto è stato un colpo di fulmine...... pensavo di non essere capace di realizzarne uno uguale invece  ora chi mi ferma più? E' diventata un Anellomania-


Filo elastico filieforme del colore che più ci piace dorato, ramato, argentato ......, strass, uncinetto, punto basso o punto basso in costa, colla per fissare strass.
 
Con delle pinzette togliamo lo strass dal castone alzando delicatamente le 4 alette. Rivestiamo il castone a punto basso. La parte liscia del castone deve essere rivolta verso di noi. Decidiamo quanto vogliamo lateralmente realizzare la fascia e continuiamo fino a raggiungere la lunghezza che desideriamo della fascia dell'anello, uniamo la fascia dall'altra estremità del castone con delle maglie basse.
Inseriamo lo strass nel castone mettendo precedentemente un po' di colla attorno allo strass e chiudiamo le 4 alette.
Ed ecco che avrete questo bellissimo anello